Nubi ancora una volta preoccupanti si addensano sull'Italia, dice il cardinale Bagnasco. Consiglio permanente CEI al via oggi, pochi giorni dopo l'annuncio che Benedettto XVI proclamerà presto beato Giovanni Paolo II. Gliene siamo grati, dice il presidente CEI, anche per la beatificazione prossima di Giuseppe Toniolo, fondatore delle settimane sociali. Nonostante la de-cristanizzazione che parrebbe ineluttabile, il Natale ci ha fatto constatare ancora il fascino benefico della tradizione cristiana, pure nello strazio per chi, talmente compreso di sé e della sua intelligenza, non vuole farsi raggiungere neppure da un Dio bambino. Molti pastori, per inciso, durante le festività natalizie, hanno visitato le carceri, per riscontrare l'amaro persistere problema sovraffollamento. Natale di sangue, è stato in Egitto, con la strage di Alessandria cattedrale copta: nessuno ora, chiosa Bagnasco, può fare più finta di non vedere.
I cristiani sono i più perseguitati a causa della loro fede, in India, Pakistan, Filippine, Sudan, Nigeria, e in ultimo Iraq ed Egitto, elenca il presidente CEI parlando di cristianofobia non lontana dal divenire, in Medioriente, pulizia etnica e religiosa. Quello stesso giorno la Chiesa celebrava la Giornata mondiale della pace, sul tema “Libertà religiosa via per la pace”. Anche osservatori e opinionisti laici per fortuna son sempre più consapevoli che la religione non va intesa in senso privato, con atteggiamenti in apparenza neutri, in realtà indifferenti, se non scettici. Bisogna porre con la necessaria lucidità ed energia il problema delle più elementari garanzie negate alle minoranze religiose: nelle sedi multilaterali, bilaterali e nei rapporti informali tra rappresentanti di stati diversi, avendo cura di non scatenare ritorsioni sulle spalle già oberate di chi soffre.
L'Italia in questo senso ha compiuto passi molti importanti, e i vescovi ne sono grati. Ma anche in paesi di tradizione democratica, a partire da quelli europei, esistono subdole minacce ad una effettiva libertà religiosa, ad esempio la vicenda del crocifisso nelle nostre scuole, la richiama Bagnasco parlando di aggressività laicista dalle singolari analogie con vecchie ossessioni ideologiche. C'è un male sottile che affligge l'Europa, provocando una lenta e sotterranea emarginazione del cristianesimo. I vescovi italiani chiedono allora un impegnativo esame di coscienza per tutti, imparando anche noi a vivere con cittadini di altre religioni. Benedetto XVI ha invitato per ottobre ad Assisi i rappresentanti delle religioni mondiali, come Giovanni Paolo II 25 anni fa. Un gesto che rivelerà il potenziale di pace e sviluppo connesso alle relazioni interreligiose.
24 gennaio 2011